Fin da giovane ho avuto la passione per l’osservazione del cielo. A casa avevo un’enciclopedia di astronomia illustrata, e il mio sogno era riuscire a fotografare gli oggetti che vedevo ritratti in quelle pagine. Erano altri tempi: quelle immagini erano scattate da astronomi, e l’astrofotografia non era diffusa come oggi.

Solo nel 2021 ho finalmente comprato i primi strumenti, quelli con cui ho alimentato la mia passione, e poco alla volta ho ampliato l’attrezzatura fino a quella che uso oggi.

I primi passi

Sono partito con un astroinseguitore e una reflex, prima in versione originale e poi modificata per l’astrofotografia: la modifica l’ha fatta il padre di un amico, anche lui appassionato di fotografia e astrofotografia. Le prime immagini erano davvero poco degne di nota, ma i risultati mi hanno comunque entusiasmato e hanno fatto crescere la mia passione.

Più avanti ho acquistato la mia prima montatura equatoriale, una Sky-Watcher EQ6-R Pro, e un piccolo telescopio, lo Sky-Watcher 72ED. Con questa attrezzatura molto modesta sono riuscito a ottenere quella che considero la mia prima vera foto astronomica: la galassia di Andromeda, M31.

La galassia di Andromeda

Mappa della costellazione di Andromeda con la posizione della galassia M31
La costellazione di Andromeda: M31 è vicino al centro.

Andromeda è un oggetto celeste molto grande: dalla montagna si vede anche con un binocolo e, sotto cieli davvero bui, perfino a occhio nudo. Dista da noi circa 2,5 milioni di anni luce e si trova nella costellazione di Andromeda, visibile soprattutto dalla fine dell’estate e in autunno. È la galassia più grande del Gruppo Locale, l’insieme di galassie relativamente vicine alla Via Lattea, e individuarla è molto facile: nella mini-mappa qui sotto trovi la sua posizione.

La galassia di Andromeda M31 con le galassie satellite M32 e M110
La galassia di Andromeda, M31.

Come si ottengono queste fotografie?

Servono molta pazienza e dedizione, qualche arrabbiatura e diverse notti di prove per imparare a usare l’attrezzatura e i software. A chi vuole iniziare, presto pubblicherò i dettagli sulla mia strumentazione e sui programmi che uso: a cosa servono e come si usano.

La strategia è scattare molte foto dello stesso soggetto e poi sommarle ed elaborarle con appositi software. Con un po’ di impegno si ottengono risultati molto buoni. Non vi mentirò: di impegno ce ne vuole parecchio, ma con la giusta pazienza i risultati arrivano.


Seguimi

Se ti è piaciuto il racconto e vuoi vedere i miei nuovi scatti, seguimi su Instagram e su AstroBin.


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *